Durante la stagione delle piogge

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È la stagione delle piogge. Doveva arrivare. Non la volevo, ma doveva arrivare. Non la volevo perché la pioggia mi ricorda TDL; non la volevo perché, che voi ci crediate o meno, per andare a portare Little Boss al pulmino devo passare da una passerella sul fiume (attenzione, non è un ponte!), che se piove si inonda e mi costringe a fare un giro lunghissimo: stare in mezzo ai lupi ha i suoi pregi e suoi difetti; non la volevo perché i miei capelli fanno schifo, quando piove, sembro Alda Merini ai tempi del manicomio; non la volevo perché fa freddo e mi tocca accendere il riscaldamento e il che non fa bene alle mie tasche; ma sopratutto non la volevo perché la mia macchina regge la strada come un Ape e quindi sono stata costretta a cambiargli le scarpe, non vogliamo rischiare la vita, no? E quindi, oltre ai soldi, pure lo sbatti sbatti di star lì ad aspettare, mentre veri maschi Alfa (di cui ho la nausea, ricordate?) fanno pessime battute a triplo senso su ogni cosa. Ma oggi è andata benino, direi, anche perché Fascione (che è il vero soprannome del mio gommista) mi ha chiesto dopo aver pagato: vuoi due bottiglie di vino? Oppure del limoncello? Sennò ho anche un salamotto. 

Breve silenzio.

Cos’è, hai le gomme in offerta speciale?

No, è che i nostri clienti li vogliamo o grassi o alcolizzati. 

Così ho scelto di alcolizzarmi. Il vino stasera mi farà dimenticare i soldi che gli ho lasciato. 

E sono tornata a casa con il mio bottino alcolico di ottima annata, decisissima a provare il trucco da vampira per domani mattina. E nel mentre ho fatto una cosa che non facevo da millenni: ho chiamo Ale. 

E come sempre la mia piccola maga mi ispira un casino e dopo un’ora e dodici minuti di conversazione mi ha catapultato qui a parlare del Sorprendere. 

Ok. Lo so. Noi donne siamo bravissime a capirci e non capirci e siamo altrettanto brave a mandare messaggi confusi agli uomini: concordiamo tutti su questo. I nostri No spesso sono e viceversa. Così accade che, quando anche siamo cristalline (come lo sono stata io con TDL) gli uomini si confondano e, privati dalla nascita dell’empatia (non è colpa loro, io e Ale lo diciamo sempre: manca quella gambetta: XX vs XY) non ci capiscano più nulla. Ricordatevi sempre che sono una giustificazionista. Ma. 

Quello a cui davvero gli uomini non arrivano è che una donna va sorpresa. Questo non significa solo arrivare a casa in un giorno qualsiasi con una rosa in mano (che spesso fa solo nascere il sospetto: cosa hai combinato se mi porti una rosa?). Sorprendere è quando non ti aspetti un abbraccio in un momento di debolezza, quando non ti aspetti un fazzoletto quando piangi, quando non ti aspetti un complimento ben fatto (le parole, cazzo, sono così difficili?), quando non ti aspetti che ti stenda il bucato, quando non ti aspetti che ti faccia un regalo per San Valentino…

Ok. Mentre scrivevo mi si è accesa una strana lampadina. Una di quelle a risparmi energetico, sapete? Quelle che all’inizio non ci vedi un cavolo. Poi piano piano ti acceca(le detesto: io la luce la voglio subito come mi pare). 

Sono tornata lì, sono tornata alle Aspettative. E poi sono tornata all’Amico Speciale. E poi al Sorprendere. E poi allo Spazio, l’Armadio. E, ovvio, a TDL.

Insomma, lo so che voi non ci avete capito nulla, siete ciechi come lo sono io, la luce ancora deve accendersi, ma io alla fine mi sono resa conto che sto blaterando a caso. 

Non è quello che fa l’altra persona.

Io credo proprio sia solo in me. 

Ho il sospetto (il sospetto, badate bene) che quello che sto vivendo sia solo Paura. 

Sei terrorizzata, mi ha detto l’Amico Atipico.

Ho bisogno di altro tempo. 

Ho bisogno di pensarci ancora.

E poi, ovvio, come al solito arriverò a delle conclusioni che vanno bene per ora.

Ma senza pensare, che razza di persona sarei?