Sesso, scuole e Covid

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Di notte il mio telefono, a un certo punto, si disconnette dalla carica. Lo fa spesso. Io lo so che è solo colpa di quella cavità che accoglie il caricabatterie che non mi ricordo come si chiama, ma dentro di me, in piena notte, dico: è esausto.

Non mi sopporta più, sempre lì a consultarlo per ogni cosa, dalla ricetta per i ravioli al (drammatico) conto delle calorie per una banana (in realtà lo so, quante calorie contiene una banana, ma voglio essere rassicurata, come i bambini al buio nel proprio letto).

E se non lo consulto io, è obbligato a chiamarmi lui, con le millemila notifiche che mi arrivano: Facebook, Instagram, Duolingo (povero Duo… non lo cago più dopo che ho gettato la spugna con il tedesco, e lui lì a dirmi: Mi manchi! E lo dice sul serio), Corriere della sera (ognuno ha le proprie debolezze), Yazio per la dieta(hai bevuto? Hai inserito la colazione? Eccheppalle!)… e poi tutte quelle App per il lavoro: Google my Business, Tripadvisor. Messaggi su messaggi: Ma quando riaprite? Fate l’asporto? Vorrei 1 chilo di mignon per sabato… ehi, bella, aspetta!

In una di queste sessioni divertenti mi arriva la notizia del ragazzo che ha abbracciato la fidanzata all’aperto ed è stato multato. 400 euro, mica noccioline.

Chiamo subito l’Amico Speciale e gli faccio: te l’avevo detto? No? Vedi? La gente è folle e se usciamo insieme e non stiamo attenti ci becchiamo pure la multa.

Poi però mi chiedo: ma secondo loro due fidanzati che non si sono visti per due mesi interi causa lockdown, ora che è permesso, come si dovrebbero comportare?

E così apro il vaso di Pandora delle assurdità.

Ci sono decine di articoli (anche se poi mi rendo conto che più o meno è sempre la stessa minchiona a parlare)dove si consiglia alle giovani (o meno giovani, come noi) coppie come fare sesso durante questa emergenza.

La regola aurea è quella del niente baci con la lingua. Solo baci a stampo. Chè il virus si trasmette con la saliva eccetera. Uhhh. Godurioso. Ma andiamo avanti. Solo rapporti protetti. E, udite udite, necessaria l’igiene intima prima e dopo!

Ora. Io non è che voglio far polemica per forza, ma qualcuno mi spieghi che cavolo c’ha ‘sta gente nel capo. Qualcuno mi spieghi cosa c’entrano queste pratiche con la trasmissione del virus. Non è che credono sul serio a quello che dicono, vero? Non è che credono sul serio che due persone che fanno sesso con il preservativo e si stampano solo baci in bocca sono meno a rischio, vero? Ma soprattutto, non è che credono che l’igiene intima prima e dopo sia di qualche utilità, vero? E infine, non è che credono sul serio che due persone che stanno insieme si rivedano in casa a un metro (o un metro e 80, o due metri, dipende, questo) con la mascherina, vero?

Beh, a chiunque abbia letto qualcosa sulla rivoluzione sessuale forse è suonato un campanello d’allarme.

Ma tranquilli. Queste sono solo indicazioni da fonti non costituzionali.

Quindi facciamoci una grassa risata e finisce lì.

Quello che a mio avviso sta iniziando a costituzionalizzarsi, invece, è l’istituzione scuola come parcheggio.

Certo, certo, ci sono solo ipotesi, adesso, sulla ripresa della scuola a settembre. Ma in una di queste dichiarazioni-ipotesi, è stato suggerito di far tornare sui banchi i ragazzi fino alla terza media, lasciando a casa (o in didattica mista, ancora peggio) i ragazzi delle superiori. Il motivo? Beh, i ragazzi delle superiori sono grandi e sanno gestirsi da soli la didattica a distanza, inoltre possono essere lasciati a casa da soli se i genitori devono tornare a lavorare. Inoltre, aggiungono, i ragazzi sotti i 14 anni hanno bisogno della socialità.

La cosa mi sgomenta. In nessuna di queste dichiarazioni (ipotetiche, ok) viene messo al primo posto l’unico scopo della scuola: insegnare. E se è vero che lo sapevamo tutti, che la scuola non è un granché in linea generale (fatte salve alcune eccezioni, certo), adesso ce lo dicono proprio in faccia.

Sì, stamani mi sono svegliata nervosetta. Sarà che lo stress aumenta in proporzione ai giorni in cui non lavoro (e non porto a casa la pagnotta intera, ma solo mezza pagnotta), sarà che sono stufa di essere presa per i fondelli, sarà che sono seriamente preoccupata per il nostro futuro (in generale) e il nostrofuturo (mio e di Little, in particolare), sarà che guardo troppa televisione e troppe notizie e troppi approfondimenti (una cosa che avevo smesso di fare per non farmi saltare i nervi, e ora eccomi qui, quasi costretta a farlo).

Sarà che forse ha ragione il mio telefono, a essere esausto.

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22 pensieri riguardo “Sesso, scuole e Covid

      1. Stai serena, il vaccino ci sarà e risolveremo il problema. Nel frattempo occorre solo un po’ di prudenza e buon senso. Ce la faremo come sempre, noi italiani siamo pieni di risorse e di inventive.

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    1. Anche qui UAP. Sono io che non posso ancora tornare al lavoro… e se i locali si riempiono al mio lavoro fa bene. Basta farli stare in sicurezza (a sapere quale è…)

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  1. Io ho l’impressione che alcune indicazioni di comportamento siano un semplice prontuario di avvertenze “noi mettiamo le mani avanti” ma che alla fine oltre a essere poco praticabili non credo diano garanzie diverse dai normali comportamenti.

    Cioè per dire io stasera torno a nuotare in vasca e cercherò di capire nella pratica come sarà possibile mettere in atto tutte le prescrizioni che hanno indicato (tra cui quella della distanza di due metri tra un nuotatore e l’altro!)

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    1. Io avevo letto 7 metri. Quindi facendo due conti in una piscina olimpionica ce ne sarebbero entrati solo 2… auguri, per stasera. Forse con la maschera da sub …

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      1. I 7 metri sono metri quadrati di spazio che deve avere a disposizione ogni persona (tra l’altro si parla di superficie: ma se nell’acqua ci si sposta in 3 dimensioni, se ne deduce che posso nuotare in apnea sotto uno che sta a galla su? 😀 ); poi ci sta la distanza di sicurezza che è appunto di almeno 1,5 metri ma il mio impianto ha messo 2

        E poi, per dire, la borsa non si può lasciare nello spogliatoio ma va portata con sé a bordo vasca perché lo spogliatoio va sanificato a ogni cambio

        Ok, ma quando si sanifica il bordo vasca dove ci saranno sempre tutte le borse?

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    2. Tipo i bugiardini dei medicinali, ci cacciano dentro l’impossibile e poi non si dica che non siamo stati avvertiti che le medicine potevano anche fare male.
      Io resto senza parole e il mio cervello senza energie per cercare di giustificare questi grandi pensatori di regole.

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      1. Sì il bugiardino deve cercare di coprire casistiche per cui “Oh, noi ve l’abbiamo detto”, che metti una mattina ti svegli con un pelo incarnito e la sera prima avevi preso il medicinale, poi fai causa perché non ti avevano avvisato che forse incarnisce i peli il farmaco.

        Stiamo quindi vivendo in un grande bugiardino, dove però in realtà tutte le prescrizioni servono a creare un sistema di sicurezza che sembra nella pratica solo apparente.

        Beninteso, approvo che ci siano controlli e regole, soltanto ora ho il dubbio se quando vado al ristorante in dolce compagnia devo specificare al cameriere i contatti intimi pregressi per evitare di farci mettere il separè.

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