Tokyo blues? No, Tokyo Style

post 188Sto bevendo un’orribile tazza di orzo. Stanotte ho fatto una pausa di due ore, dalle 2 alle 4, rigirandomi tra le lenzuola in attesa di una rivelazione che, si sa, di notte non arriva mai.

Ho ancora questa orribile sensazione addosso, di disordine. Penso alle cose più assurde, tipo E se mi venisse una trombosi? Chi dovrei chiamare? Oppure, E se perdessi il lavoro?

Tra le mie elucubrazioni non c’è mai il E se prendessi il virus? Sarà una sindrome da superdonna. In ogni caso a proteggermi da domani ci sarà la tanto attesa mascherina. L’introvabile per eccellenza mi dovrebbe venire recapitata a casa entro oggi. Un gentile presente del sindaco del mio paesello, un uomo che, nonostante tutti gli diano contro, io ammiro. Oddio, ammiro…magari non mi dispiace, ecco. E non solo perché mi farà uscire di casa in Very Tokyo Style, ma anche perché è prodigo di regali e contributi per le Famiglie con Disagio Economico (God save the ISEE), tra cui, ovvio, io rientro a pieno titolo. Ho letto moltissimi post su Facebook in questi giorni che lo hanno dichiarato un Sindaco Invisibile. Al contrario dei suoi colleghi dei paeselli vicini non ha fatto tanto rumore per ogni caso di Coronavirus nel comune, non ha sollecitato con messaggi Whatsapp a non andare a fare asparagi*, non ha fatto video conferenze su Youtube, insomma, è rimasto un po’ nell’ombra. Eppure ecco che scuce soldi per darci le mascherine e io non capisco perché dover essere critici a tutti costi. Sarà che io qui ci sto da 5 anni soli…

Quindi eccomi qui che aspetto l’evento della giornata, un tizio del comune che mi recapita una mascherina. Se me lo avessero detto solo qualche settimana fa…

Mi sembra che la mia vita non solo vada a rilento, ma sia anche in un certo qual modo appiccicosa, come se mi muovessi in un’enorme caramella mou. Senza contare che perdo il senso del tempo e, ad esempio, ieri non mi è mai venuto in mente che era il 19 e quindi la festa del papà. Me lo ha ricordato mio padre (ebbene sì) ieri sera mandandomi una foto delle zeppole. L’ho chiamato al volo.

Scusa scusa scusa… ma tu non eri a dieta?

E infatti le zeppole sono solo nella foto

Ah. Quindi, oltre alla clausura forzata, oltre alla dieta durante la clausura forzata, ti fai venire pure le voglie guardando deliziosi dolci che non puoi mangiare?

Da qualcuno l’avrò preso il mio sottile masochismo, penso.

E va detto che sto usando tantissimo il telefono in questi giorni. Pare l’unico modo per non restare isolati. Quindi giù a postare foto (di casa) sui social e giù a videochiamare anche il cucciolo (di cane) di mia madre. La cosa terribile è che mi sto rendendo conto che sento tantissimo i miei (dovrò disintossicarli un po’ alla volta, sennò quando rientro a lavoro sono cazzi). Un giorno mia madre, il giorno dopo mio padre. Ci scambiamo dubbi, paure, poi terminiamo con qualcosa di leggero: Hai visto quel video dove lei fuma il sigaro e lui fa l’uncinetto? Ahahaha. No? Te lo mando. E va detto che questo Coronavirus rende prolifici un po’ tutti, i video e i meme (alcuni molto divertenti) non hanno mai fine, ne ricevo a dozzine. Della serie Ridiamoci su.

Anche se con il passare dei giorni il sorriso sta un po’ svanendo. Sarà rimpiazzato dalla mascherina…

 

*Non so in che comune, ma pochi giorni fa due arzilli vecchietti sono andati nel bosco a fare asparagi. Già l’idea non era geniale di per sé, ma i due si sono anche divisi (Tu vai di qua e io di là, che così troviamo più verzura!). è successo che la vecchietta si è persa. Lui non ha chiamato subito i carabinieri, si vede aveva paura della multa, così ha lasciato che la sua dolce mogliettina dormisse nel bosco tutta la notte. Che maritino premuroso! Un esempio da seguire. Il giorno dopo però è stato costretto, ovvio, a chiamare le autorità, che gli hanno prontamente rispedito a casa la moglie. Insieme alla multa.

E poi si dice dei giovani…

 

 

4 pensieri riguardo “Tokyo blues? No, Tokyo Style

  1. Se il sindaco è sindaco vuol dire che lo hanno eletto i cittadini, sicché, ognuno ha ciò che si merita, nel bene o nel male.

    I vecchietti sono micidiali. Qui vanno a far spesa senza nessuna protezione e pure in gruppo… O sanno qualcosa che noi non sappiamo o sono “belli che andati” …

    Piace a 1 persona

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