Nulla di speciale

 

WordPress non mi fa copiare il file dal mio word.

O forse è il mio pc.

Quindi provo ad attaccarlo qui, così, un po’ a cazzo.

vediamo…

Ah, no, ecco, ho risolto: copio e incollo come sempre.

Tutta roba di cui, comunque, potevate fare a meno…

 

 

 

In questo periodo sono un po’ vuota.

Un po’ piatta.

Un po’ ferma.

Insomma. Il concetto è quello.

È come se galleggiassi, ma non alla maniera di It, certo, direi più come fare il morto sulla superficie del mare.

Faccio cose che non mi interessano, non faccio cose che mi interessano, tento di darmi degli obiettivi, qualcosa di piccolo e raggiungibile, come ad esempio alzarmi prima la mattina per scrivere, o studiare, ma la sveglia la ignoro, mi giro dall’altra parte e aspetto quella delle sei.

È che ho di nuovo smesso di riconoscermi allo specchio.

Forse è la stanchezza, lo stress, dormire male la notte non aiuta certo, fare una moltitudine di sogni nemmeno, correre tutto il giorno neanche. Ed ecco che ho appena scritto tutte le mie giustificazioni del caso.

O anche, più semplicemente, l’Irrisolto mi alita sul collo.

Nell’Irrisolto credo vada a finire anche il mio cinismo. L’altro giorno scherzavo, al solito, con Micro(bo) che però a un certo punto si è quasi spazientito e mi ha detto: ma perché non diventi lesbica, visto che disprezzi tanto gli uomini?

Beh, io non li disprezzo. Li disprezzo? No, mi piacciono. Mi piacciono? Ma sì, dai. Sicura?

E beh, alla fine, il commento quasi spazientito di Micro(bo) mi ha fatto capire che mi sa che ha ragione lui. Ho perso la fiducia. Una cosa molto triste, ma più ci penso e più mi rendo conto che non mi fido più. Di nessuno. E quel che è peggio è che sto perdendo anche la speranza. E questo mi rende non solo sempre più cinica, ma esattamente la persona che non vorrei essere, una gattara in fieri, se conoscete l’elemento.

Sto tornando ad essere il robot che ero, la sonnambula che sopravvive e non vive? Che si crogiola nelle sue ottuse piccole e medio borghesi convinzioni sulla società di massa, comode perché non mi permettono di usare il cervello?

Ho davvero finito le cose da dire? Sono tutta qua?

Alla fine non c’è nulla di speciale in un’esistenza.

 

 

 

17 pensieri riguardo “Nulla di speciale

  1. Certo che una che ha tutti gli uomini ai suoi piedi, che le regalano fiori e ciliegie, che sono sempre pronti al momento del bisogno, che anticipano ogni suo desiderio, e che dichiara come se niente fosse che ha perso la fiducia negli uomini, ecco, come dire…

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    1. La fiducia negli uomini l’ho persa anche io. Uomini nel senso di Razza, o specie non lo so, l’antropologia non è il mio forte, se poi pensi che sono convinto che ci hanno creato gli alieni… Che poi perchè lo abbiano fatto non lo so… anzi lo so, ci sto anche scrivendo un racconto…

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      1. Ha ragione Barbara: uomini nel senso stretto del genere. Ma sono una parte del tutto, quindi certo, la sfiducia frana su ogni sesso alla fine. Un po’ come dire Credevo fosse amore e invece era un calesse. Che poi è solo Credevo di farcela e invece tutto mi nausea. Ma anche Credevo di essere meglio di ciò che sono e invece sono solo un punto , peggio di chi mi nausea. Potrei continuare all’infinito

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    2. Buffo punto di vista il tuo… ma indubbiamente è solo la somma della lettura attenta dei miei articoli, anche passati. Quindi sommo anche io, matematicamente: se tu hai recepito dalla lettura quello che scrivi significa che io, in effetti, come scrittrice non sono un granché, e il mio taglio pseudo ironico si perde dalla mano al foglio virtuale…

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  2. L’ultima frase è drammaticamente vera. Io non lo so se c’è qualcosa dopo la vita. Non credo nelle religioni per cui presumo non ci sarà nulla. Per cui probabilmente non dovremmo nemmeno porci il problema. Tanto non esisteremo, non ci saremo, niente, nulla, mai esistiti, nessun ricordo, nessun dolore, non so se mi spiego. E quindi che ci stiamo a fare qui? Ho l’impressione di non essere l’unico a farmi o a essermi fatto questa domanda. La risposta è Boh. Un grande, immenso BOH. O forse la risposta è un numero e un ringraziamento ittico.
    Anyway, che fare? ci crediamo speciali, diversi, più intelligenti, più bravi, destinati a qualcosa di speciale, di grande? Ok, e allora perchè io faccio consegne con un furgone e tu lavori in un ristorante?
    La vita può essere un viaggio minimale con uno zaino in spalla o lussuosissimo a bordo di una limousine o un concorde, ma è sempre un viaggio. E te la ricordi quella frase vero?
    Non importa la destinazione, cazzo, goditi il viaggio…. goditi il viaggio…

    PS: mi sento anch’io vuoto piatto fermo. Soprattutto fermo.

    Ciao

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    1. Io voto per il numero e il Grazie per tutto il pesce…
      il viaggio… sì, Wal, è il viaggio. Sempre detto. Ma mica lo so come si fa a goderselo. Anzi, è una materia alla quale mi rimandano sempre.
      Non siamo speciali. Eppure qualche volta lo abbiamo creduto, nonostante i risultati. O forse è il solo modo per tirare un po’ avanti. O forse no: per tirare avanti bisogna solo essere bravi a sopravvivere

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      1. Mi sa che tutto questo pessimismo non ci fa bene.
        Da ragazzino ero scontento della vita che facevo. Ad ogni capodanno mi dicevo basta, il primo gennaio si cambia vita. Ora non ho tempo di aspettare il primo dell’anno. Più o meno settimanalmente mi riprometto di svegliarmi motivato a migliorare, cambiare, raggiungere.
        Credo che anche la mattina del giorno in cui morirò (che sia il più tardi possibile, ovvio) mi riprometterò di cambiare registro, l’indomani…
        Haaarg, ci sono ricaduto, nel pessimismo…

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  3. Ben venuta, a volte penso che la vita sia tutta una grande fregatura.
    Detto questo, ho conosciuto molte persone che valeva la pena e conoscere e fidarsi, certo sono molte di più persone che era meglio non conoscere.
    Nessun consiglio, anch’io navigo a vista.

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      1. Da quasi anziano, non c’entrano le sfumature, le persone si conoscono quando sai che cosa sono in grado di darti. Io ho amici che so che su certe cose sono inaffidabili, ma se li chiamo alle tre di notte mi vengono a recuperare ovunque. La capacità è quella capire i limiti degli altri, e non chiedere a un lupo di diventare vegetariano per amicizia o altro.
        Spero di essere stato chiaro.

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