Di Marziani e Venusiane (ma sopratutto Marziani)

post 148.jpeg

 

 

Una volta scrivevo un sacco di recensioni.  Era uno dei miei punti forti, scriverle, mi piaceva dire la mia, far conoscere autori semi sconosciuti, privilegiare alcuni aspetti di un testo, screditarne altri. Insomma, il mio lato maestrinaveniva fuori alla grande. Ho iniziato in un forum di appassionati di libri, proseguito sul mio (primo) blog e terminato, in pratica, su una rivista on line. Lo faccio ancora, a volte, di scrivermi qualcosa su ciò che leggo, ma lo faccio in privato, in cartaceo per lo più.

Tutta questa premessa l’ho scritta per dire che questa non èuna recensione. Per prima cosa si recensisce un libro terminato, e io, questo libro, non l’ho ancora finito. Poi si indicano autore e titolo, e io non lo farò.

Il libro in questione lo chiamerò Il famoso libro sui rapporti di coppia(IFLSRDC: abbreviato: LRC), l’autore è il Grande psicologo(GP). E questo vi basti.

GP è diventato famoso con questi libri (ebbene sì, ce ne sono più di uno), ha venduto milioni di copie e fa seminari da anni. L’obiettivo è uno solo: dire a uomini e donne che non si capiscono solo perché parlano lingue diverse. In pratica si pone come interprete. E fin qui la logica non fa una grinza: che uomini e donne la pensino diversamente è noto a tutti.

Una piccola parentesi: come sono approdata in questi felici lidi cartacei? Qualcuno, ma giuro non mi ricordo chi, sennò lo ripescherei e gliene direi quattro, me lo ha consigliato, nonostante il titolo, che mi ispirava come il lampredotto a colazione. E dopo anni da questo consiglio, forse giunta a dovuta maturazione (io), dopo gli insuccessi plurimi dei miei rapporti (o tentati rapporti, parlando di cose recenti), mi sono detta: why not? Male non farà. E in effetti male non fa, nel senso che danni non me ne ha recati, anzi, spesso mi ha fatto ridere parecchio, quindi un risultato l’ho ottenuto, magari non quello sperato: capire gli uomini.

Ma torniamo al libro. Il GP si propone di dare indicazioni a uomini e donne per potersi capire e quindi non litigare per prima cosa, e poi non separarsi per seconda.

Riassumendo afferma che le donne si infastidiscono quando gli uomini non le ascoltano e si rifiutano di parlare con loro. Ciò avviene, secondo GP, perché gli uomini hanno bisogno, quando sono turbati (parole sue), di ritirarsi nella caverna. Ritirarsi nella caverna significa semplicemente sia andare in garage a fare modellismo, che guardare la tv o giocare a calcetto con gli amici. Ritirarsi nella caverna significa quindi stare lontano dalla vita familiare. Questa è logica, un due più due.

Gli uomini invece si infastidiscono quando si sentono giudicati (in malo modo) dalle donne. Le donne li sviliscono così perché il loro umore funziona come un’onda: a un certo punto si infrangono e devono scendere nel pozzo, dove faranno una pulizia emotiva: in pratica devono toccare il fondo (della depressione) per poi risalire.

È un riassunto sommario, non fateci caso. Ma le parole usate da GP sono queste precise: uomo nella caverna, donna nel pozzo. Già qui è incoraggiante.

Ma ok. Ok. Vediamo i consigli partici per far funzionare una coppia. Che poi lui traduce in segnare punti: di per sé abominevole. Come fare a segnare punti con una donna? Facile (chi ride è fuori dalla classe):

  • tornate a casa e per prima cosa abbracciatela
  • regalatele dei fiori e non solo per le feste
  • fatele complimenti
  • ditele “ti amo” almeno due volte al giorno
  • rifate il letto e riordinate la camera
  • lavate la sua auto
  • lavate la vostra auto quando sapete che lei ci monterà
  • lavatevi prima di fare l’amore
  • qualche volta coccolatela anche se non pensate di fare l’amore (!!!!
  • fatela sentire più importante dei figli (questo è davvero inquietante…
  • nelle occasioni speciali scattatele qualche foto
  • tenetele aperta la porta, offritevi di portarle la spesa o i bagagli in viaggi
  • mostratevi interessato (non siate interessati, ma mostratevi e basta, che tanto non la capisce la differenza) alla sua giornata
  • mostratevi divertito alle sue battute

Altri ne ho omessi. Che questo basti. A tutti.

La mia domanda è una sola: se un uomo ha bisogno che un GP del ca… gli dica cosa fare con la propria donna, quale speranza abbiamo per l’intera umanità? Sul serio un uomo ha bisogno di un GP per capire che se a una donna gli dici Sei bellissima la rendi felice? Perché, un uomo non ne sarebbe felice?

Va anche detto che un elenco simile per le donne non c’è. La cosa mi turba, come direbbe GP.

Alle donne viene semplicemente consigliato di non giudicare gli uomini (dei pigri, degli inetti, degli scordoni, degli irresponsabili per lo più) e di farli sentire importanti facendogli risolvere i loro problemi. Ho un tubo rotto Tom, puoi ripararlo tu? O, grazie, mio cavaliere dall’armatura lucente! Senza di te sarei morta! Qualcosa del genere.

Segnare punti, guadagnare, sono parole ripetute spesso nel libro.

Ora… io mi dico che è vero che la solitudine è una brutta bestia, ma è una bestia ancora più brutta l’uomo che viene descritto qui: un pigro, inetto, irriconoscente essere che appena può striscia nella sua caverna. La donna, di contro, è descritta come un essere volubile, psicotico, piagnucolone e criticone che appena può si deprime e scende nel pozzo, anche se tutto va alla grande. La sintesi del libro potrebbe essere che i due, marziano e venusiana, siano dei cerebrolesi e che l’unica soluzione sia fare a sopportarsi, cosa che il mio ex suocero mi disse mille mila anni fa e che io ho rifiutato in direttissima. Io non sopporto proprio più nessuno: io amo, al più, e minimizzo i difetti, come faccio con Little Boss. Ma sopportare, gente, è ben diverso: non si regge alla pressione, si esplode, garantito per esperienza.

Poi magari non sarò fatta per le relazioni a lungo termine…

Ma questo libro mi ha solo detto che se anche così fosse, la ragione è la mia.

36 pensieri riguardo “Di Marziani e Venusiane (ma sopratutto Marziani)

  1. Te l’ho già detto in un post precedente: non ho mai conosciuto psicologi che non fossero psicopatici. Andrebbe usata la camicia di forza preventiva quando uno dice di volersi iscrivere a psicologia. Sono persone pesantemente disturbate, che proiettano sui pazienti – compresi quelli che mettono nei libri – tutti i propri problemi, cosa che gli impedisce di vedere quelli effettivamente presenti nel paziente. Sapessi quanti scolari ho avuto, irreversibilmente rovinati da questa feccia immonda.
    Certo che anche una che si mette a leggere un libro di uno psicologo, lascia che te lo dica…

    Piace a 1 persona

      1. Io non parlo di psicologia, parlo di psicologi, e i libri di psicologia li scrivono gli psicologi.
        Conoscere la psicologia? Io vedo gli psicologi e le loro incredibili psicopatie. E vedo i devastanti risultati dei loro interventi. E mi pare che possa bastare. Ti ho già raccontato di quella che nuotando nella piscina del suo albergo improvvisamente si bloccava, paralizzata dal terrore che ci potesse essere lo squalo? E quella che dopo quindici anni di attacchi di panico adesso vive unicamente di ansiolitici e antidepressivi? E di quella che aveva braccia e gambe piene di crateri grandi come cento lire che si scavava lei con le unghie? E di quella che ha veri e propri attacchi isterici ogni volta che qualcuno le fa una qualsiasi domanda che lei senta come vagamente personale (per esempio come mai, in pieno deserto di Giudea, 45° all’ombra ma noi non eravamo mai all’ombra, fosse sempre vestita di nero dalla testa ai piedi. E alla fine della lunghissima crisi isterica: “E tu allora coi bermuda, con quelle gambe grosse e le vene varicose”)? E non parlo di quello che ci è venuto a tenere un aggiornamento, che avrei da scrivere da fare mattina e poi notte e poi di nuovo mattina.
        Poi comunque, siccome da quella secchiata di liquame che hai buttato giù poteva emergere un unico nome, sono andata a verificare e sì, era proprio lui. Inconfondibile. Il re indiscusso della banalità da caffè sport.

        "Mi piace"

          1. Ah. No, io avevo pensato a un altro, il prezzemolino nostrano, che pure si è occupato del tema. Questo non lo avevo mai sentito nominare: non ho tempo sufficiente per occuparmi di tutti gli imbecilli del pianeta, quindi escludo in partenza dalle mie attenzioni tutti gli psicologi in massa. L’altro lo conosco perché compare da tutte le parti.

            "Mi piace"

  2. Io dovrei denunciare questi psicologi che scrivono libri per concorrenza sleale: sparano più cazzate di me facendoci pure un sacco di soldi grazie alla fama di “gente del mestiere quindi è da crederci” 😤

    P.s. ovviamente concordo al 100% con Barbara, sono cose che sostengo pure io da anni.

    Piace a 1 persona

    1. Io non concordo in pieno. Ci sono ciarlatani (che, come GP, traggono un libro solo dall’esperienza personale, con Bonnie , tra l’altro ) e poi ci sono metodi, sistemi, trucchetti psicologici che invece a volte, anche se non con tutti, funzionano. La psicologia, per grande parte, è solo cercare di vedere le cose da un’altra prospettiva. La psichiatria è un’altra cosa. Ma la psicologia è un tentativo. Un po’ come un integratore, se vogliamo. Se usato bene non può far danni…

      Piace a 1 persona

          1. Allora, diciamo: il 90% degli integratori sono truffa, il 9% ciarlataneria, l’1% sono più o meno utili. Con gli psicologi è più o meno la stessa cosa, solo con le percentuali un po’ più alte per i primi due dati.

            "Mi piace"

  3. Uhuuu che argomentone!
    Occhio che adesso ti butto lì delle perle di saggezza… Pronta?
    “Ogni testa un piccolo mondo!” (Detto popolare)
    “Gli uomini e le donne sono uguali.” (Cesare Cremonini)
    “Quando ti sposi ti porti in casa uno straniero…” (Uno con cui lavoravo)
    “Meglio soli che male accompagnati.”(Questa chissà da dove arriva.)
    Sicché…

    Piace a 1 persona

    1. La testa del GP è di sicuro un piccolo mondo…
      gli uomini e le donne , caro Cesare, col ca… che sono uguali ( hai forse le tette?)
      Il tizio con cui lavoravi ha ragione: ma vale per tutti: un figlio non è forse uno straniero? E te lo porti a casa dopo 5 giorni di odpedale
      Meglio soli: di sicuro. Meno rogne, meno fatica, ma anche meno un sacco di altre cose positive. Pdv, Wal. Se hai scelto di sposarti di sicuro non è stato per avere una donna che ti lavava i calzini no? Al pari: io non voglio un uomo che mi aggiusti il tubo. Beni e servizi : una cosa vomitevole, una cosa su cui io e lo Shogun concordavamo. A volte per non rischiare di essere male accompagnati però ci si ritrova soli.
      Sempre detto io: la vita è un maledetto rischio, 24 h su 24

      "Mi piace"

      1. No le tette non le ho, anche se impegnandomi con i carboidrati qualcosa mi viene fuori…
        Vero, i figli non si scelgono, ti capita quello che c’è…
        Il vero grosso problema della nostra specie è l’innamoramento. In quella fase siamo completamente incapaci di connettere in maniera lucida. E in quel periodo firmiamo contratti che poi non sappiamo se saremo in grado di onorare. Questione di fortuna.
        La vita è un gioco. Dura troppo poco per capirne le regole e troppo a lungo per non essere, a volte, noiosa.

        Piace a 1 persona

  4. Intanto che brutti uomini che conoscete. Ho superato il trentennio di relazione, io sono cresciuto con l’arte di amare di Erich Froom, e i suoi consigli sono ancora validi ancora oggi. Amare è in pegno, non dare mai per scontato l’altro, meritarsi ogni giorno il suo amore, prenderti cura ogni giorno della persona amata. Noi ci abbracciamo spesso, vale anche per figlia, è bello essere dentro un abbraccio.
    Buona fortuna per il futuro

    Piace a 1 persona

  5. ERRATA CORRIGE:
    la scrivo qui perché, incredibile ma vero, non ho trovato un modo veloce per modificare l’articolo qui dal pc (più conosco WordPress e meno lo capisco: sarà un Marziano?)
    Ho scritto che non c’era, nel libro, un elenco simile per le donne (come SEGNARE PUNTI con un uomo), ma invece c’è, solo che non lo avevo ancora letto (il guaio di scrivere una non recensione prima di terminare il libro) e per dovere di cronaca devo aggiornare il post.
    quindi, le “regole” ci sono anche per le donne. quello che è buffo (e che mi ha fatto dire che nel libro non ci sono) è che, mentre l’elenco maschile si rivolge direttamente all’uomo( Tornate a casa e per prima cosa abbracciatela, per esempio), per le donne l’elenco è scritto così: Lui commette un errore e lei non reagisce dicendo “Te l’avevo detto”.
    ne metto alcune, di indicazioni.
    . Quando lui dimentica di comprare qualcosa gli dice: Nessun problema, potresti occupartene la prossima volta.
    . non si sente ferita se lui nega il suo aiuto
    . sollecita ancora una volta il suo aiuto e ancora una volta lui lo rifiuta. Non lo fa sentire dalla parte del torto, ma accetta i suoi limiti
    . Quando lui le chiede di fare qualcosa, acconsente senza perdere il buonumore
    . se domenica dove ha messo le chiavi non lo guarda come se lo ritenesse un irresponsabile
    eppoi, last but not least: apprezza sinceramente di fare l’amore con lui
    Peccato che non posso corsivare e grassettare i commenti….
    Ecco… era solo per dire che questo vende. E di brutto.
    Vende di brutto dicendo agli uomini che le donne sono psicotiche e che vogliono solo un mazzo di fiori e che gli uomini sono dei dementi senza l’uso della parola per il 90% del tempo…e che i rapporti funziono a PUNTEGGIO!
    Chiudo con questa frase: SE la sua compagna è in grado di dargli ciò di cui ha bisogno, un uomo sarà molto generoso nell’assegnarle punti.
    beh… speriamo che uno dei due, alla fine, vinca il super ball. Non possono sperare in altro

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...