To be or not to be Moon?

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I giorni di festa andrebbero vissuti sul serio. Spesso ci si adatta a usarli per recuperare tutto ciò che non siamo riusciti a fare durante la settimana, la spesa, il bucato, il dottore per la ricetta, le pulizie. Niente di più sbagliato: un giorno di festa dovrebbe essere di festa e basta.

Poi io predico sbagliando, perché ho appena finito di fare esattamente quello che ho scritto sopra, sbaglio sapendo di sbagliare. Mi capita spesso…

In ogni caso mi sento alla grande, sarà complice il sole che finalmente mi fa lasciare a casa il giacchetto, sarà la presenza di Ale, che mi fa rilassare parlando dei ghosts che ci sono nel Castello dove lavora, lei mi ricorda sempre la magia che c’è nel mondo e io, di questa magia, ne ho proprio bisogno.

TDL insiste con i messaggi ammiccanti, e mi fa capire che il suo gioco non mi interessa più, non mi dà più nessuna emozione, è solo un’altra distrazione. Si guarisce da tutto, alla fine. Anche le cicatrici più grandi possono trasformarsi in uno smile, basta solo volerlo.

Continuo a studiare le basi tecniche di preparazione del gelato, una cosa che mi tiene molto impegnata e ne sono lieta. E studio anche la letteratura e la scrittura, ovviamente, leggo e rileggo i vari suggerimenti, ho terminato l’intervista fatta a Michele Mari, ricavandone anche più di quel che credevo: alla fine è riuscito a farmi vedere una nuova concezione di scrittura che mi rende più rilassata, meno ansiosa, aggiustando il tiro sul Censore, e facendomi dire per l’ennesima volta che tutto è utile, a suo modo. Anche qui, bisogna solo saperlo vedere. I miei occhiali (quelli famosi con cui guardo il mondo) più che cambiati, dire che sono estremamente puliti.

Sono giorni che penso al senso che può ancora avere tenere aperto questo blog. A volte mi rispondo di sì, perché comunque è un buon modo per pensare, è un buon modo per tenere le dita in allenamento, è un buon modo per vedere la mia vita, è un buon modo per riordinare le cose. Ma ci sono volte che mi rispondo che no, l’ho aperto per guarire, e sono guarita. Più volte.

Potrei quindi lasciare tutto qui e andarmene. Ho già detto molte cose, alla fine credo di aver detto quasi tutto quello che volevo dire, ci ho pensato su, ho cambiato idea, a volte, e poi sono tornata su i miei passi, altre volte.

Ecco, scrivendolo, mi rendo conto di essere ancora indecisa.

Forse la Luna ha compiuto il suo giro, il Moonverso si è avviato di nuovo, un altro piccolo viaggio, chissà se si fermerà di nuovo.

Mi lascio ancora un po’ di tempo…

5 pensieri riguardo “To be or not to be Moon?

  1. Io lavoro nella ristorazione Vittorio… quindi per una volta concordo con te: giorni di festa aboliti 😁 quindi mi correggo, vero, i miei sono giorni di riposo. Sto sperimentando? Cosa sto sperimentando?

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