Giorni +, Giorni – e uno Shogun

 

post 86

Sono le quattro del pomeriggio e sono già in pigiama. Forse uno psichiatra mi classificherebbe comedepressa(loro hanno degli standard, un sistema tutto loro di infilare la gente nei contenitori solo per quello che fanno e non quello che sono, ma non voglio avviare una polemica, era solo una stupida constatazione). In realtà sono i primi vestiti che ho trovato uscendo dalla doccia e siccome sono comodi e caldiwhy not?Nessun psichiatra alla lettura avrà mai il mio indirizzo.

Il fatto è che mi sento un po’ nervosetta, come direbbe Wal, me lo dice anche il caffè decaffeinato che mi sono appena fatta e lo dice anche il fatto che non ricordassi di avere il caffè decaffeinato.

Oggi a lavoro ero distratta, ho portato gli spaghetti al tavolo della tagliata e la tagliata al tavolo degli spaghetti, ho versato un calice di rosso al posto del bianco, ho dimenticato di inserire nella comanda un caffè… insomma, mi sarei licenziata.  Detesto non essere efficiente, soprattutto sul lavoro. Capita. Certo. Sì.

Esistono Giorni + e Giorni -.

È che, come ho scritto, sto per andare in guerra (con il mio ex, per l’affido di Little Boss) e ieri è stata emessa la dichiarazione ufficialee… nessuna reazione con me. La cosa, ovvio, dovrebbe farmi piacere, nessun messaggio sibillino, nessun rebus (lui si esprime così, come dice la mia collega andrebbe sottotitolato), solo che questo silenzio lo trovo molto rumoroso. E mi rende inquieta.

Cerco di ovviare pensando alle cose belle, che alla fine ce ne sono molte, penso al mio appuntamentodi domani.

E stavolta è un appuntamento serio, nel senso che so perfettamente che non mi troverò a parlare di rally, è una persona che già conosco abbastanza e domani sarà propedeutico a conoscersi di più. Magari se evito di usare con lui la parola propedeutico… giusto per riallacciarsi a ciò che ho già scritto e che molti di voi hanno ampliamente sviscerato.

E stavolta mi sa che non posso dire di più, anche se, oh, ci sarebbe un mondo da dire, un universo direi, ma diciamo che un po’ lo faccio anche per scaramanzia, diciamo che sì, una parte di tutto questo ha bisogno di restare dove è, nel mio Dentro, che alla fine questa storia nasce tutta da lì, dal mio Dentro. E si è nutrita della mia testardaggine, della mia insistenza, ma anche di onestà reciproca, di qualche sorriso, di molte parole, in ogni caso. E quindi perfetto, le molte parole sono l’incipit di questo racconto. E il racconto parla di Shogun. Ma siccome sono scaramantica, appunto, non rivelerò la trama in itinere. Per questa volta, solo per adesso, me la vivrò un po’. Nessuna previsione. Nessuna aspettativa. Già è un miracolo che domani sia con me.

E quindi spero che il silenzio duri ancora per un attimo, giusto il tempo di farmi respirare questo fine settimana.

È che ho così tante incertezze nel mio futuro che se iniziassi ad elencarle non finirei più. E io, che sono una che ama calcolare (sempre facendo i conti sbagliati, ovvio, mica la so davvero la matematica) stavolta non sono capace nemmeno di mettere in colonna.

Mi sento molto meno nervosetta, ora.

Quasi sorridente, direi.

Non sono nemmeno più tanto arrabbiata con Marco Aime che terrà una conferenza (interessante) a Pistoia alle 11 di mattina di un dannato mercoledì. Però posso permettermi ancora di chiedere: ma questa gente, non ce l’ha un lavoro? Ma come si fa a organizzare un incontro alle 11 di mattina?

Speriamo non ci vada nessuno.

Ecco.

P.s.: CG: non sono io che non stacco il grassetto corsivato (o il corsivo grassettato) dalla parola successiva. Io scrivo in Word e poi copioincollo. Credo sia WordPress a scazzare la formattazione. Perché non li separo qui, dici? Semplice, sono pigra (è lo stesso motivo per il quale lascio refusi e metto tag a caso).  Forse il tempo che ho speso a sottolineare questa cosa a te avrei potuto impiegarlo a separare le parole. Ma mi sarei divertita molto meno…

P.p.s.: Il mio wordpress è diventato tutto rosa. Prima era blu, e ora è rosa. Ha capito che sono una donna o lo ha fatto a tutti?

 

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24 pensieri riguardo “Giorni +, Giorni – e uno Shogun

  1. a tutti, avrei detto… ma che ne so io degli altri? Da me sono diventati rosa solo i tasti essenziali, tipo “connettiti” “pubblica” e cose simili. E si, certo che è più divertente non staccare il grassettocorsivato rispetto a spiegarlo a me 🙂 … ma i tuoi piccoli lettori? che diranno?
    Allora auguri per il tuo appuntamento eh 😉

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  2. Ciao… eheheh
    Stavo pensando, da Nervosetta a Lunatica il passo è breve, e poi rimaniamo in tema astronomico… eheheh, fa ridere solo me? Sì? Ok.
    Allora, in bocca al lupo per l’appuntamento (non mi rispondere, lo so che vai in crisi…) e a me wordpress cancella i siti che seguo e mette colori come gli pare… Mah…

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  3. 1. Caffè decaffeinato?! Vade retro satana! Non lo sai che la caffeina è sostituita da altre schifezze che sono micidiali per il cuore?!
    2. La mappa delle visite che prima era rossa è diventata blu e poi fucsia; il “pubblica” che era arancione è diventato verde e adesso è vinaccia; le colonne delle visite che erano azzurre e blu le vecchie e arancione quella del giorno sono diventate di un blu più scuro e più smorto le vecchie e rosa antico e violetto quella del giorno. Ce ne sono altre che non mi ricordo. O stanno facendo esperimenti, o gli si sono rovesciate tutte le boccette dell’inchiostro, o è colpa delle scie chimiche.
    3. Anch’io scrivo in word e copincollo, ma nessun corsivo o grassetto si è mai permesso di farmi l’affronto di attaccarsi alla parola successiva. Devi imparare a farti rispettare, eccheccazzo!
    4. Gli psichiatri sono disturbati peggio ancora degli psicologi – anche se non proprio così tanto come gli psicanalisti – quindi non vanno proprio presi in considerazione. Dovresti leggere “Magdalena peccatrice”, un gioiellino di una tizia austriaca, dove c’è una ragazza che una domenica mattina arriva davanti alla chiesa in moto con sidecar, piomba dentro e rapisce il prete che sta dicendo messa e se lo porta via per spiegargli come e perché ha fatto fuori sette uomini e farsi dare l’assoluzione (psicologi psichiatri psicanalisti psicoterapeuti c’entrano).
    5. Le quattro del pomeriggio è un’ora bellissima per essere in pigiama: già in pigiama per chi si è alzato alle sei, ancora in pigiama per chi è andato a letto alle otto (per me però esclusivamente camicia da notte. Mi sono trovata una volta proprietaria di un pigiama, diciamo per sbaglio, e l’ho indossato, e non ho dormito tutta la notte per il fastidio di questa stoffa che impediva alle gambe di toccarsi, un incubo guarda. Basta, mai più)
    6. Le incertezze non vanno elencate: vanno vissute e godute perché sono il sale della vita.

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  4. Tranquilla per il pigiama: anche io in queste giornate fredde, preferisco tenere vestiti comodi.
    Per quanto riguarda wordpress, a me è rimasto blu, quindi apparentemente sembrerebbe un problema singolo.
    In bocca al lupo con la “questione ex”

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