Stanotte ho sognato TDL

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Stanotte ho sognato il Tizio della Luna. Mi stava sorridendo, con quel suo mento sbruffone e l’occhio sinistro che trema solo un pochino quando si ferma a guardarmi. Alzava una mano, l’altra sul cuore, come sempre, come se si dovesse difendere dal mio sguardo. Faceva dei buffi passi di danza, e io ridevo, ferma, le gambe inchiodate dalla paura, quella morsa allo stomaco che mi prende quando si avvicina, e lui lo faceva a passo di danza, Lifeline, mi diceva, balliamo insieme, ti prego, come una volta, come quella notte, e poi leggimi ancora le poesie della Kristof, leggimi ancora Con un abbraccio. Stenditi sopra di me ed eclissa ancora la luna, Moon. 

E io alzavo la testa, le nostre bocche a sfiorarsi, i nostri respiri mescolati, le sue mani sui miei fianchi, le mie nei suoi capelli, Vieni più vicina, Moon, non ti farò male. So che è una bugia, me ne farà tantissimo e nessuno riuscirà a vederlo, ma il bene, il bene che ora voglio, non riesco a trattenermi, mi sollevo solo un po’, ci fondiamo, ci scambiamo l’anima in un continuo passaggio, e intanto tutto il mondo si è fatto più scuro, c’è solo la luce della luna, gli rischiara solo una guancia, fa brillare le sue palpebre socchiuse e poi. 

E poi i sogni se li porta via la sveglia. 

Il fatto è che fino a questo momento, cioè, fino a ieri, solo ieri, stavo pensando che scrivere questo blog e tutto il resto facesse davvero la differenza. Solo ieri, ripeto, mi dicevo: vedi? Già stai meglio! TDL sta sprofondando nel tuo inconscio, insomma, te ne stai dimenticando, brava Moon, vedrai che è stato solo un fuoco fatuo. Ti riprendi in poco tempo, altro che 300 giorni, ah ah! 

Ah.

Ed ecco che stanotte arriva e mi fa sentire come quel benedetto giorno di primavera e io mi chiedo: ma cosa ho che non va? Ma perché non ti rassegni? Ma che ti frulla in quel cervello atipico? Nulla, ecco cosa. Non ho nulla nel cervello, sono diventata mononeuronale. Non ho altre spiegazioni. 

E intanto la vita prosegue lenta, i giorni sembrano mattoni che non riesco a mettere uno sull’altro per farci delle buone fondamenta, sono tutti sparsi lì, a terra. 

Mi sono ripromessa che dopo le ferie (lavorando al Ristorante ho le ferie quando tutti rientrano a lavorare: una bella fortuna) dovrò mettermici con impegno, fare cambiamenti, prendere decisioni da persona adulta quale l’età mi dice che sono. Darmi una deadline mi ha sempre aiutato. Quindi aspetto. Aspetto e intanto sogno. E non dirò bugie: stanotte, di sicuro, cercherò di tornare lì, con lui. Se esiste un momento perfetto per credere ai sogni lucidi è questo. 

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17 pensieri riguardo “Stanotte ho sognato TDL

  1. Se ciò fa stare bene perché no? Fosse anche solo di notte.

    In questi casi si dice del tempo e di tante altre cose, ma in fondo in fondo lo sappiamo bene che il tempo non guarisce niente, serve solo a rendere più sopportabile il tutto.

    Il vero distacco avverrà soltanto quando qualcuno riempirà quel vuoto ora colmato alla bene e meglio solo dai sogni. Ma anche in quel caso, un pezzo rimarrà per sempre lì.

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      1. Scusami se le mie parole ti hanno reso malinconica, ma non volevo scrivere cretinate, non mi sembrava il caso.

        Per quanto quello che scrivo non abbia alcun valore, ti lascio un abbraccio sincero. C’è anche un sacchetto di sorrisi, lo metto in un angolo per quando ti serviranno.

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        1. In realtà le cretinate le dovrei scrivere io per sdrammatizzare. Mi ripeto che ho problemi più grandi a cui pensare. E li ho davvero. E poi mi perdo dietro a questo. Questa cosa a volte mi fa davvero incazzare, mi rende … floscia? Illogica? Contraddittoria? Insomma, mi rende umana, è vero, ma nel modo in cui non vorrei. Mah. In fondo vorrei solo un lieto fine, ogni tanto.

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          1. 🙂 concordo, gli abbracci sono troppo sottovalutati 🙂

            Per il resto non devi preoccuparti se scrivi o pensi certe cose piuttosto che altre, questo non ti rende floscia o altro perché il tutto esce dal cuore. E anche lui reclama un po’ di spazio, come tutto il resto 🙂

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    1. No, non lo è affatto, si sta solo più male e basta. La scrittura è libertà, e non importa se scrivi cavolate o cose serie. In ogni parola che metterai ci sarà sempre un pezzo di te, che partendo dall’anima arriva fino alla punta delle dita per premere poi i vari tasti che faranno uscire quel che deve uscire al posto della bocca.

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    1. Non siamo mai abbastanza navigati sui sogni… io, poi, che ho la smania di controllare tutto, questi non riesco a controllarli. Normale. Indenne… non sono più indenne fin dal primo giorno di primavera che ho incontrato TDL. E il bello è che lo sapevo pure! Comunque grazie, ml. Gli auguri li accetto volentieri 🙂

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